Quando si parla di borse europee, due nomi emergono frequentemente: il FTSE 100 per il Regno Unito 🇬🇧 e il FTSE MIB per l’Italia 🇮🇹. Entrambi sono indici azionari di riferimento, ma rappresentano mercati distinti con caratteristiche proprie. Comprendere le loro differenze è cruciale per gli investitori che desiderano diversificare il proprio portafoglio a livello internazionale.
In questo articolo, analizzeremo le specificità di ciascun indice, come vengono calcolati, la loro composizione e come è possibile investirvi, con un focus particolare sul FTSE MIB, l’indice faro di Piazza Affari.
Codici ISIN da ricordare:
FTSE MIB: IT0003465736 (Ticker: FTMIB)
FTSE 100: GB0001383545 (Ticker: UKX)
Il FTSE MIB: l’Indice di Riferimento Italiano
Il FTSE MIB (Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa) è il principale indice azionario della Borsa Italiana S.p.A. (ora parte del gruppo Euronext). Rappresenta la performance delle 40 società italiane più liquide e a maggiore capitalizzazione quotate sui mercati gestiti da Borsa Italiana.
È considerato il barometro dell’economia italiana e funge da benchmark sottostante per numerosi prodotti finanziari, come ETF e derivati.
Come viene calcolato il FTSE MIB?
Similmente al FTSE 100, il FTSE MIB è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante. Questo significa che:
- Le società con una maggiore capitalizzazione di mercato hanno un peso maggiore nell’indice.
- Viene considerato solo il flottante (free float), ovvero la percentuale di azioni effettivamente disponibili per la negoziazione sul mercato, escludendo le partecipazioni stabili (ad esempio, quelle detenute dallo Stato o da azionisti di controllo a lungo termine).
L’indice è di tipo Price Return, il che significa che non tiene conto dei dividendi distribuiti dalle società componenti. Esiste anche una versione Total Return (FTSE MIB TR) che include il reinvestimento dei dividendi.
Composizione e Settori del FTSE MIB
Il FTSE MIB include 40 titoli, selezionati in base alla liquidità e alla capitalizzazione. La revisione della composizione avviene trimestralmente per garantire che l’indice rimanga rappresentativo del mercato italiano.
Storicamente, il FTSE MIB ha una forte concentrazione in alcuni settori chiave dell’economia italiana:
- 🏦 Finanziario: Banche e assicurazioni hanno tradizionalmente un peso significativo.
- 💡 Utilities: Società energetiche e di servizi pubblici.
- 🚗 Industriale: Include aziende manifatturiere e automobilistiche.
Alcune delle società più note che spesso fanno parte del FTSE MIB includono Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Generali, Stellantis, Ferrari, e molte altre.

FTSE 100: Un Breve Ripasso
Come discusso in precedenza, il FTSE 100 è l’indice delle 100 maggiori società per capitalizzazione quotate al London Stock Exchange. È anch’esso ponderato per la capitalizzazione e corretto per il flottante.
A differenza del FTSE MIB, il FTSE 100 ha una maggiore esposizione a società multinazionali e settori come quello delle materie prime (petrolio, minerario) e dei beni di consumo, oltre a una forte componente finanziaria.
FTSE MIB vs FTSE 100: Le Principali Differenze 📊
Caratteristica | FTSE MIB 🇮🇹 | FTSE 100 🇬🇧 |
---|---|---|
Paese | Italia | Regno Unito |
Borsa | Borsa Italiana (Euronext Milan) | London Stock Exchange |
N. Società | 40 | 100 |
Focus Geografico | Prevalentemente domestico | Domestico e forte esposizione internazionale |
Valuta | Euro (EUR) | Sterlina Britannica (GBP) |
Settori Dominanti (indicativi) | Finanziari, Utilities, Industriali | Finanziari, Materie Prime, Beni di Consumo |
Diversificazione | Più concentrato (meno titoli) | Generalmente più diversificato (più titoli e settori) |
Implicazioni per gli investitori:
- Rischio Valutario: Investire in ETF sul FTSE 100 da un paese dell’Eurozona comporta un’esposizione al tasso di cambio EUR/GBP.
- Diversificazione Settoriale: Il FTSE 100 offre una maggiore diversificazione settoriale intrinseca grazie al maggior numero di componenti e alla sua natura più internazionale. Il FTSE MIB tende ad essere più sensibile alle dinamiche dell’economia italiana e dei suoi settori chiave.
- Volatilità: Storicamente, il mercato italiano (e quindi il FTSE MIB) può presentare una maggiore volatilità rispetto a mercati più ampi e diversificati come quello britannico.
Come investire negli indici FTSE MIB e FTSE 100
Il modo più semplice e accessibile per investire in questi indici è attraverso gli ETF (Exchange Traded Funds). Esistono numerosi ETF che replicano la performance sia del FTSE MIB che del FTSE 100. 📈
Ad esempio:
- Per il FTSE MIB, si possono cercare ETF con diciture come “ETF FTSE MIB” o “ETF Italy”. Molti emittenti come Lyxor, iShares, Amundi offrono tali prodotti.
- Per il FTSE 100, gli ETF avranno nomi come “ETF FTSE 100” o “ETF UK”.
Questi ETF possono essere acquistati e venduti facilmente tramite la maggior parte delle piattaforme di trading online o delle banche che offrono servizi di investimento, all’interno di un conto titoli.
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Quale Indice Scegliere? 🤔
La scelta tra investire in un ETF sul FTSE MIB o sul FTSE 100 (o entrambi) dipende dai tuoi obiettivi di investimento, dalla tua tolleranza al rischio e dalla tua strategia di diversificazione geografica:
- FTSE MIB: Adatto se vuoi un’esposizione mirata all’economia italiana e sei consapevole della sua potenziale volatilità e concentrazione settoriale.
- FTSE 100: Offre una maggiore diversificazione e un’esposizione a grandi multinazionali britanniche, ma comporta il rischio di cambio.
Molti investitori scelgono di includere entrambi (o ETF su indici europei più ampi come l’Euro Stoxx 50 o lo Stoxx Europe 600) per bilanciare l’esposizione e diversificare ulteriormente. ✅
Sono qui per rispondere a tutte le vostre domande e commenti.