L’Euro Stoxx 50 è uno degli indici di borsa di riferimento dell’Eurozona. È pubblicato da Qontigo, oggi una controllata di Deutsche Börse, che gestisce anche il DAX tedesco. L’indice replica la performance di 50 tra le maggiori società per capitalizzazione di mercato di 9 paesi dell’Eurozona e rappresenta circa il 60% della capitalizzazione di mercato europea, ovvero circa 3.000 miliardi di euro. Si tratta comunque di meno della metà della capitalizzazione di mercato del Dow Jones Industrial Average (circa 8.000 miliardi di euro), nonostante il peso economico dell’Europa e degli Stati Uniti sia comparabile. 🇪🇺

Per seguire il valore dell’indice, sappi che il suo codice ISIN è EU0009658145 e il suo ticker è SX5E.

Alle origini dell’Euro Stoxx 50

Per quanto sorprendente possa sembrare, l’Euro Stoxx 50 non è stato concepito interamente in Europa. In origine, l’indice si chiamava Dow Jones Euro Stoxx 50. Questo indice e la società Stoxx Ltd. sono stati quindi creati su impulso della Dow Jones Company, in associazione con la borsa tedesca (Deutsche Börse) e svizzera (SIX Swiss Exchange).

Successivamente, Stoxx si è fusa con la società che pubblicava il DAX tedesco per formare Qontigo. La società pubblica numerosi altri indici, tra cui lo STOXX Europe 600 e tutte le sue declinazioni settoriali.

Come viene calcolato l’Euro Stoxx 50?

Come la maggior parte degli indici di borsa, l’Euro Stoxx 50 è ponderato in base alla capitalizzazione di mercato di ciascuna delle 50 società che lo compongono. Nota che l’indice tiene conto solo del flottante (free float) per ottenere la ponderazione di ogni titolo, cioè la percentuale delle azioni effettivamente quotate in borsa e disponibili per la negoziazione pubblica. Inoltre, per evitare rischi di concentrazione eccessiva, la ponderazione delle maggiori componenti è limitata al 10%.

Il valore generalmente riportato dalla stampa è di tipo Price Return (PR), quindi non tiene conto dei dividendi.

Storico delle performance dell’Euro Stoxx 50 📈

Sebbene l’indice Euro Stoxx 50 sia stato creato nel febbraio 1998, il suo storico è stato ricostruito fino al 1987 con un punto di partenza di 878 punti; nel corso del 2021, valeva più di 4000 punti!

Nonostante una bella progressione, ciò fornisce un’indicazione fuorviante della performance dell’indice, poiché i dividendi non vengono contabilizzati. Per una misurazione esatta della performance dell’indice, bisogna guardare la sua versione Net Total Return (NTR). Ebbene, questa versione ha raggiunto picchi ben superiori (ad esempio, nel 2021 si attestava intorno ai 9190 punti). In altre parole, in 34 anni, il valore dell’indice, considerando i dividendi netti reinvestiti, è stato moltiplicato per più di 10 volte! 🚀

Questa marcata differenza tra le due versioni dell’indice si spiega facilmente. Le 50 azioni dell’Euro Stoxx 50 sono le più grandi imprese europee e si tratta generalmente di società molto ben consolidate, leader di mercato da anni, che distribuiscono un’ampia porzione dei loro utili sotto forma di dividendi.

Calcolati su base annua, i dati chiave storici dell’indice (fino a un certo periodo di riferimento) sono i seguenti:

  • Performance (Price Return, senza dividendi): circa 4,3% annuo;
  • Performance (Net Total Return, dividendi netti reinvestiti): circa 6,5% annuo;
  • Volatilità (media degli ultimi 5 anni fino a un certo periodo): circa 18,5% annua.

Si tratta di cifre rispettabili, ma comunque inferiori rispetto ad altri indici internazionali. In particolare, sono inferiori a quelli dello STOXX Europe 600, la cui performance annua media (NTR) è stata storicamente intorno al 7,5% su periodi simili, con una volatilità inferiore di circa due punti. Ciò dimostra – se ce ne fosse ancora bisogno – tutto l’interesse di avere un portafoglio azionario ben diversificato!

La composizione dell’Euro Stoxx 50 📊

Quali sono i criteri di selezione dell’Euro Stoxx 50?

La metodologia dell’Euro Stoxx 50 è la seguente (semplificata):

  • Ogni anno, alla fine di agosto, Qontigo classifica le società dell’universo di riferimento (STOXX Europe Total Market Index) in base alla capitalizzazione di mercato del flottante, in ordine decrescente.
  • Le prime 40 società per capitalizzazione che non erano già nell’indice vengono selezionate per l’inclusione.
  • Si aggiungono poi le componenti che erano già nell’indice e che si classificano tra la 41ª e la 60ª posizione.
  • Se mancano ancora componenti per raggiungere le 50, si completa con le società meglio classificate che non sono ancora state selezionate, fino al raggiungimento di 50 titoli.

L’obiettivo di questo metodo è di evitare cambiamenti troppo frequenti nella composizione dell’indice, garantendo al contempo che rappresenti le maggiori società.

Ripartizione settoriale dell’Euro Stoxx 50

Nonostante l’assenza di una politica esplicita di diversificazione settoriale, l’Euro Stoxx 50 beneficia di una buona ripartizione. Tuttavia, la predominanza di alcuni settori può variare nel tempo. Ad esempio, in certi periodi, i beni di consumo discrezionali (spesso trainati dai marchi del lusso) possono avere un peso significativo, seguiti dalla Tecnologia dell’Informazione. L’Industria e i Finanziari sono altri settori tipicamente ben rappresentati. Il grafico seguente fornisce un esempio della distribuzione dell’indice per settore di attività (i dati possono variare):

Le aziende dell’Euro Stoxx 50

La Top 3 dell’indice (la cui composizione e ponderazione variano nel tempo) ha spesso incluso:

  1. L’azienda olandese ASML Holding, leader mondiale nelle apparecchiature per l’industria dei semiconduttori.
  2. Il gruppo del lusso francese LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton.
  3. Il gruppo tedesco Linde plc, specializzato in gas industriali e ingegneria.

La tabella sottostante elenca alcune delle 50 componenti tipiche dell’indice (la lista esatta è soggetta a revisioni periodiche):

AdidasFresenius
Ahold DelhaizeIberdrola
Air LiquideInditex
AirbusING Groep
AllianzIntesa Sanpaolo
Amadeus IT GroupKering
Anheuser-Busch InBevL’Oréal
ASML HoldingLinde plc
AXALVMH
Banco Bilbao Vizcaya ArgentariaMünchener Rück (Munich Re)
Banco SantanderNokia
BASFOrange
BayerPhilips
BMWSafran
BNP ParibasSanofi
CRH (Cement Roadstone Holding)SAP
Daimler Truck (o Mercedes-Benz Group)Schneider Electric
DanoneSiemens
Deutsche BörseStellantis
Deutsche Post (DHL Group)Telefónica
Deutsche TelekomTotalEnergies
EnelUnilever
EngieVinci
EniVivendi
EssilorLuxotticaVolkswagen Group
Esempi di società componenti dell’Euro Stoxx 50 (la lista è indicativa e può variare)

Come investire nell’Euro Stoxx 50? 💡

L’Euro Stoxx 50 è l’indice più popolare in Europa per quanto riguarda le blue chip dell’Eurozona. Non avrai quindi alcuna difficoltà a trovare strumenti finanziari che ne replicano la performance.

Per investire a lungo termine nell’indice, dovresti utilizzare un ETF (Exchange Traded Fund). Gli ETF, chiamati anche tracker, sono fondi quotati in Borsa il cui obiettivo è appunto replicare gli indici di borsa.

Fornitori di fondi indicizzati riconosciuti come Amundi, Lyxor (ora parte di Amundi) o Xtrackers (DWS) commercializzano ETF sull’Euro Stoxx 50 con un’eccellente qualità di replica. La performance cumulata su 5 anni di un ETF Amundi sull’Euro Stoxx 50 è stata, in certi periodi, persino superiore a quella dell’indice Price Return, grazie a tecniche di ottimizzazione come il prestito titoli. Potrai trovare tali ETF nel tuo conto titoli, così come in alcune polizze vita di tipo unit-linked e in alcuni piani individuali pensionistici (PIP) o fondi pensione aperti.

Consulta i nostri confronti per trovare le migliori polizze vita unit-linked e i migliori piani pensionistici che propongono ETF!

Se hai piuttosto l’animo da trader e desideri investire utilizzando un effetto leva, troverai anche, senza difficoltà, prodotti derivati basati sull’Euro Stoxx 50. È persino l’indice di riferimento per la maggior parte dei CFD (Contract For Difference) e dei futures sugli indici europei.

Quali sono le alternative all’Euro Stoxx 50?

Se sei alla ricerca di un indice di riferimento per investire nelle azioni europee, l’Euro Stoxx 50 presenta alcune caratteristiche da considerare:

  • Con sole 50 componenti, l’indice potrebbe essere più sensibile a un forte calo dovuto alle difficoltà di una singola grande azienda rispetto a indici più ampi.
  • L’indice include solo i paesi dell’Eurozona ed esclude quindi alcune importanti economie europee come la Svizzera e il Regno Unito, le cui aziende (come Nestlé, Roche, o le grandi britanniche) hanno dimensioni paragonabili a quelle delle maggiori componenti dell’Euro Stoxx 50.
  • Alcuni paesi possono essere sovra-rappresentati nell’indice rispetto al loro peso economico effettivo nell’Eurozona, a seconda della capitalizzazione delle loro aziende di punta. Ad esempio, la Francia e la Germania tendono ad avere un peso rilevante.

Nella gamma STOXX, c’è anche lo STOXX Europe 600, un indice composto dalle 600 maggiori capitalizzazioni di mercato di 17 paesi europei, inclusi, tra gli altri, Svizzera e Regno Unito.

Lo STOXX Europe 600 è quindi un indice più rappresentativo della forza economica delle grandi imprese europee nel loro complesso. La sua migliore diversificazione permette di avere un indice generalmente meno rischioso e potenzialmente più performante, come abbiamo visto in precedenza. In una strategia di gestione passiva, potresti quindi preferire ETF focalizzati sull’Europa basati sullo STOXX Europe 600.

Un’altra possibilità consiste nell’orientarsi verso ETF sull’MSCI Europe. Con le sue circa 430 azioni (il numero può variare), questo indice rappresenta circa l’85% della capitalizzazione di mercato flottante europea, leggermente meno dello STOXX Europe 600 (che copre circa il 90%), ma la metodologia MSCI ti assicura di avere un portafoglio ben diversificato che si combina bene con gli altri indici della gamma MSCI (come MSCI World o MSCI EM).